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La prima fase prevede la conoscenza del soggetto attraverso una approfondita rete di contatti tra il presidente, responsabile degli inserimenti e gli enti, le associazioni, gli istituti ed le organizzazioni pubbliche o private di riferimento dei soggetti stessi.
Dopo questa necessaria fase propedeutica necessaria all'individuazione di strategie e misure di sostegno e di collocamento mirato, in cui vengono individuati lo svantaggio e le caratteristiche peculiari del soggetto, viene avviato l’inserimento lavorativo all’interno del settore che meglio risponde alle attitudini e alle esperienze del soggetto.
In questa fase si prevedono la verifica delle attitudini, l’adattamento all’ambiente lavorativo e l’analisi dei modi relazionali utili al rapporto con l’utente ai fini del lavoro.
Tutto ciò è finalizzato alla progettazione personalizzata del percorso di avvicinamento al lavoro ed all’individuazione di una modalità di ricerca attiva che parte dalle potenzialità della persona.
Nel gruppo lavorativo il soggetto inserito avrà un caposquadra che svolgerà il ruolo di tutor lavorativo per il suo stesso inserimento.
In tutte queste fasi, e in particolare nel corso dell’attività lavorativa in senso stretto, frequenti e periodici sono i contatti con gli enti di riferimento, sia da parte del soggetto svantaggiato sia da parte dei responsabili aziendali dell’inserimento. |
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